martedì 13 maggio 2014

Il commento del giorno dopo: puntata del 12 Maggio 2014

I tempi cambiano e tutto è più veloce, troppo?
Non lo so, io sono sempre stato un sostenitore dell’innovazione e dei cambiamenti a tutti i livelli.
MI accorgo però che ultimamente è difficile stare dietro a tutto perché ogni settore si è diversificato in modo esponenziale.
Mi spiego meglio.
Non c’è campo in cui per fronteggiare la “crisi” e la forte competitività dei mercati non si siano immessi nuovi prodotti e nuovi servizi che obbligatoriamente si portano dietro nuove tecnologie. Ormai viviamo in un grande caos di formati che necessariamente iniziano ad essere veramente troppo opprimenti per la “razza umana”.
Volete un caffè? Prima c’erano 10 marche… oggi 100 marche con 100 nuove macchinette in vendita, in noleggio, in comodato d’uso, tutte con decine di servizi collegati, obbligatoriamente bisogna scegliere perché pressati nelle prove, dalle promozioni, dalle scadenze. Al bar si sentono chiedere decine di variazioni al caffè normale: una volta era normale, lungo e macchiato… al massimo buono o cattivo, oggi invece può essere in tazza grande, con acqua, con latte caldo, freddo un po’ tiepidino, schiumato, corretto al ginseng, al peperoncino, al cioccolato, al prosciutto...

La cosa più grave credo però che sia che non c’è più il tempo per abituarsi ai cambiamenti molteplici che ci circondano, cioè siccome le aziende devono massimizzare istantaneamente i profitti non lasciano più il tempo al consumatore di “assimilare “ le informazioni e questo sembra sempre più un ebete che vaga senza metà, magari esperto in uno o due settori ma completamente in balia delle scelte in tutto il resto.

MR